Convegno "Psicologia Positiva"

1453408_10202305727033497_1020704694_n (1) Il primo convegno sulla Psicologia Positiva organizzato dall’Ordine Psicologi Veneto si è svolto sabato 26 ottobre 2013 a Padova, alla presenza di oltre 200 persone, fra psicologi e non. 1391945_10202305737513759_1189067924_nNumerosi gli interventi, sia coi relatori che fra i convenuti, il dibattito è stato ampio e vivace. L’obiettivo era stimolare una riflessione, a carattere introduttivo, su questo nuovo approccio, trasversale a diverse discipline, che si propone come movimento culturale e antropologico, oggi tanto di moda anche in Italia ma ancora poco conosciuto, specie da noi psicologi. Sulla materia sono diffusi stereotipi, generalizzazioni ed enfasi eccessive, il convegno è stato quindi un’opportunità di chiarezza, un momento di equilibrio, con serietà e leggerezza uno sguardo onesto a questa nuova disciplina. 560085_10202305715313204_517243377_nLa psicologia ha una tradizione e una cultura in prevalenza clinica, e ancora oggi, sia nei cittadini che negli psicologi, la psicologia è quella per il malato, lo psicologo è quello dei “matti”, spesso confuso con lo psichiatra o lo psicoanalista. La psicologia positiva invece studia chi e come ha successo, per capire come si fa ad affermarsi, a realizzare se stessi e i propri talenti, a continuare ad essere normale, a mantenersi sano, è una psicologia della normalità, della salute, della felicità. 1452407_10202305707273003_568365133_n Secondo la psicologia positiva alcune condizioni psicologiche per il benessere e la felicità sono lo stile cognitivo esplicativo, che tende ad interpretare gli eventi della vita in modo ottimistico, il funzionamento ottimale di se stessi (flow), la resilienza. Questi tre fattori sono stati discussi e declinati in vari contesti sia teorici che operativi. Ad approfondire questi e altri temi sono intervenuti alcuni relatori di esperienza, anche universitaria, come i docenti Santinello Massimo, Bassi Marta e Nota Laura, integrando le relazioni dei componenti il gruppo di studio sulla Psicologia Positiva attivato presso l’Ordine degli Psicologi del Veneto. 1441510_10202305745993971_1007919045_nDalla discussione finale è emerso che l’obiettivo è stato raggiunto e il convegno apprezzato, alcune criticità sono state la mancata opportunità di relazionare anche su altri contesti di intervento della psicologia positiva (fra i molti di cui si occupa, per es. la terapia col sorriso o la tecnica della meditazione), e di presentare più dati empirici. Tutti i materiali (il vademecum sull’impiego della psicologia positiva e le relazioni del convegno) saranno pubblicati sul sito dell’Ordine Psicologi Veneto.

602850_10202305765394456_450931255_nSi è appena concluso ma già si sente il bisogno di un convegno di Psicologia Positiva 2.0.

Umberto Lamberti  

 

 

Convegno "Teoria e clinica del perdono"

Fano, 7 dicembre 2013 

Il perdono è divenuto negli ultimi anni un’area di grande interesse per ricercatori e clinici in ambito psicologico: esso sembra essere un’efficace via d’uscita per molte situazioni di sofferenza emotiva, e sembra contribuire in modo significativo al benessere psicofisico degli esseri umani. Ma cos’è il perdono per la psicologia? E quali potenzialità e limiti presenta una sua possibile applicazione in psicoterapia? Quali problemi psicologici possono essere alleviati con un’opportuna terapia del perdono? SEDE: Fano, cinema teatro Masetti – Via Don Bosco, 12 – 61032 Fano (PU) INTERVENGONO: Barbara Barcaccia, psicologa e psicoterapeuta, è didatta APC-SPC, professore a contratto di Tecniche del colloquio psicologico presso l’Università degli Studi dell’Aquila Marino Mazzola, teologo, è monaco dell’Eremo di Monte Giove Angelo Maria Saliani, psicologo e psicoterapeuta, è didatta APC-SPC e didatta SITCC, professore a contratto di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi dell’Aquila Francesca Serrani, psicologa e psicoterapeuta, è didatta APC-SPC INFORMAZIONI: Il Convegno è GRATUITO e a numero chiuso per un massimo di 200 persone: Per partecipare è necessario iscriversi compilando la scheda di iscrizione on line entro e non oltre il 25 novembre 2013. Per informazioni scrivere a corsi@apc.it Scarica la locandina


Seminario “CORPOrat(t)ivaMENTE. Confronti e prospettive sulle pratiche di lavoro integrato in età evolutiva” - Vicenza 28 settembre 2013

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Gentili Colleghi, questo primo seminario è stato un'importante iniziativa,  promossa dal Gruppo di lavoro “Clinica e Cura” dell’Ordine,  che aveva come obiettivo stimolare una riflessione riguardante il rapporto fra mente e corpo nella pratica clinica, facendo riferimento in particolare ad  ambiti applicativi di integrazione professionale medico-psicologo. Seminario “CORPOrat(t)ivaMENTE. Confronti e prospettive sulle pratiche di lavoro integrato in età evolutiva” - Vicenza 28 settembre 2013Il  focus di approfondimento di questo primo seminario, riguarda la specificità e complessità della presa in carico integrata  dei pazienti in fascia evolutiva con diversi aspetti di  problematicità,  facendo riferimento ai diversi setting di lavoro e   dispositivi di cura attivi in tale ambito. 1383709_1424070604478767_176461144_nIl seminario è iniziato con una presentazione a cura della dott.ssa Oriana Franceschin del lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro Clinica e Cura e delle aree operative sviluppate negli anni 2011/2012. A seguire una relazione stimolo introduttiva della dott.ssa Romana Negri che ha evidenziato con l'ausilio di filmati che le caratteristiche mostrate dal feto nel corso della vita pre-natale permettono di riconoscere tracce significative di un'attività mentale anche se l'integrazione corpo-mente, nella vita umana si manifesta pienamente dopo la nascita.Trova infatti il suo culmine attraverso la relazione madre-bambino allorquando la madre, parlando al suo bambino, da' un nome ad esperienze che il piccolo ha primariamente vissuto in termini sensoriali. "La precocità emozionale e comunicativa dei neonati umani indica che le reazioni emozionali dei genitori giocano un ruolo cruciale nella regolazione dello sviluppo del cervello del bambino che si trova ancora in una fase maturativa" (Trevarthen-Aiken 2001) 1382284_1424070394478788_725572192_nE' seguita una tavola rotonda in cui sono intervenuti  professionisti di entrambe le aree professionali (medica e psicologica) che, a partire dalle proprie esperienze cliniche,  hanno portato riflessioni su aspetti problematici, vantaggiosi e di prospettiva in relazione alle loro prassi di intervento integrato con i pazienti. La dott.ssa Tiziana Baisini, Psicologa e psicoterapeuta, e il dott. Daniele Brunazzo, Psicomostricista, entrambi operatori presso l’Associazione “La Nostra Famiglia” di Padova, hanno presentato l'esperienza di co-conduzione di un piccolo gruppo di bambini che presentano sintomi sul piano comportamentale-somatico con l'obiettivo di permettere una integrazione tra il piano espressivo corporeo e quello verbale simbolico. 1385191_1424070517812109_288274456_nLa dott.ssa Elena Fipaldini, Psicologa e psicoterapeuta e la dott.ssa Laura Ghiro, Medico pediatra dell’Unità operativa complessa di Pediatria dell’ULSS 6 Vicenza, hanno presentato la collaborazione tra pediatra e psicologo all'interno di un reparto ospedaliero, in particolari su bambini che presentano disturbi somatoformi. 1382284_1424070394478788_725572192_n (1)Molto interessante anche la presentazione delle dott.sse  Luisa Pinello ed Elisabetta  Falcetti del Centro accreditato Interregionale per le malattie rare oculari del Dipartimento di Pediatria presso l'Azienda Ospedale Università di Padova, che si occupa di bambini e ragazzi dai 0 ai 18 anni affetti da ipovisione con o senza pluriminorazioni aggiuntive. Ciò che caratterizza questo Centro è l'accompagnamento del bambino e dei genitori dalla valutazione diagnostica al percorso assistenziale e riabilitativo con attenzione sia agli aspetti emotivi e psicologici che alla collaborazione con la struttura ospedaliera e la scuola. 1380496_1424070567812104_37595045_nHa concluso la tavola rotonda la dott.ssa Stefania Zonta, libera professionista che ha presentato il caso clinico di una preadolescente da lei seguita in collaborazione con il pediatra di base e con la neuropsichiatra infantile. Ritengo che sia stato un seminario di grande coinvolgimento emotivo e di grande spessore professionale. Si è dato voce a delle esperienze importanti di integrazione mente-corpo, alcune anche molto strutturate ma poco conosciute e che per il loro valore meritavano di essere pubblicizzate. Cesarina Negrizzolo